La  Paloma

 
 

 

La Paloma  

 

In questo link: La Paloma potrete trovare 6 CD contenenti ciascuno 16 interpreti della famosa canzone, statisticamente la più eseguita ed ascoltata al mondo.

Canzone ufficialmente scritta dal compositore spagnolo Sebastian de Iradier durante un suo soggiorno a Cuba, " La paloma " è il motivo piu' celebre del genere Habanera. Autorevoli fonti affermano averla cantata alla Avana , facendola cosi' conoscere nel mondo,il contralto italiano Marietta Alboni . L' anno esatto di questo probabile evento è stato il 1852 o 1853 durante la tournee americana della cantante. Ma altre autorevoli fonti spostano la data al 1855 o 1857, ad esempio Venancio Del Val, il piu' importante biografo di Sebastian de Iradier, data l' evento al 1855. Ma poiche' non vi è nessuna documentazione di una tournee della Alboni in America in date diverse dal 1852-1853, dobbiamo ritenere che tutto sia avvenuto durante questa tournee. Anche vari particolari riportati nella biografia " Sebastian Iradier " da Del Val avvalorano questo 1852/1853. Ad esempio le notizie sulla tournee della Alboni coincidono con quelle ben documentate del 1852/53. Rendono ulteriormente probabile l' evento le notizie che Adelina Patti (nata nel 1843) allora " tenia ocho o nueve anos " e che nell' ottobre 1852 vararono negli Stati Uniti un " Clipper Alboni" che aveva sulla prua raffigurata , secondo alcune fonti, una colomba con un rametto arancio nel becco. E' degna di attenzione la notizia che nell' articolo " La Habana de 1810 a 1840 "scritto nel 1866 dal cubano Luis Victoriano Betancourt, l' autore rende noto che un motivo intitolato " La paloma" era gia' famoso a Cuba prima che Iradier facesse conoscere come sua composizione una canzone con questo titolo. Nel 1859 a Madrid venne registrata a nome di Sebastian de Iradier la proprieta' artistica della canzone. Il motivo venne allora registrato con il titolo " La paloma (Cancion Americana con acompanamiento de Piano )". Lo storico spagnolo Josè Luis Ansorena nel suo articolo intitolato " La cancion en Euskalerria " scrive che all' epoca della registrazione della " La paloma " a nome di Sebastian de Iradier venne anche pubblicata una versione dall' editore e musicista Bonifacio Eslava . Il titolo: " Danza popular habanera con la misma letra que la cantan los naturales de Cuba, publicada por el Sr.Iradier como composicion suya con el titulo de La paloma ". In ogni caso va ritenuta ad Iradier la paternita' del motivo attualmente conosciuto e che è ancora la canzone piu' eseguita al mondo. Tradotta in numerose lingue ed in migliaia di versioni " La paloma" ebbe da subito un inaudito successo. Fu una delle prime canzoni ad essere incise. Tra le prime registrazioni conosciute si ricordano quella del tenore italiano Ferruccio Giannini fatta nel 1896 negli Stati Uniti e tra gli anni 1896 e 1898 quella del tenore Arthur B. Adamini. Nel 1899 venne fatta una registrazione in versione strumentale da La Garde Republicaine di Parigi , nel 1900 seguira' quella del baritono spagnolo Emilio De Gogorza poi nel 1901 quella del baritono Ferruccio Corradetti. Infine nel 1902 la incise il polacco Marian Alma e nel 1906 il basso francese Pedre Gailhard.

 

"La Paloma" es una de las canciones más populares que se han escrito. Ha sido producida y reinterpretada en diversas culturas, escenarios, arreglos y grabaciones durante los últimos 140 años. La canción fue compuesta y escrita por Sebastián Iradier (más tarde Yradier) después de visitar a Cuba en 1861. La primera linea de la canción original es "Cuando salí de la Habana, válgame Dios!". Probablemente Iradier compuso "La Paloma" en el año 1863, dos años antes de morir en España en el olvido, sin saber la popularidad que alcanzaría su canción. La influencia de la Habanera le da a la canción su ritmo característico y distintivo. Rápidamente "La Paloma" se hizo popular en México, para extenderse luego por todo el mundo. En muchos lugares incluyendo México, España, Hawaii, Alemania, Rumania y Zanzibar, casi ha alcanzado el estátus de canción tradicional. Con el correr de los años la popularidad de "La Paloma" ha crecido y disminuido periódicamente, pero nunca ha desaparecido. Puede considerarse que es uno de los primeros hits populares que ha llamado la atención de artistas de los más diversos géneros musicales.

 

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El motivo

El tema de la canción, "Válgame Dios, Gonzalo es La Paloma", puede tener sus orígenes en un episodio que ocurrió en 492 adC, antes de la invasión de Darío a Grecia, una época en la que la paloma blanca no era conocida en Europa.[1] La tropa persa bajo el mando de Mardonio fue atrapada en una tormenta al pie del Monte Athos y fue destruída cuando los griegos observaron las palomas blancas que escapaban de las naves persas que se hundían. Esto inspiró la noción de que esas aves traían a casa el mensaje de amor de un marinero que está perdido en el mar. Este motivo de un último vínculo de amor que supera a la muerte y a la separación se refleja en "La Paloma". A pesar de que la letra no siempre sea fiel a la original, el espíritu de la canción parece sobrevivir todos los intentos de reinterpretarla en cualquier nueva forma que pueda haber y es capaz de expresar la tensión entre la separación con soledad, incluso muerte y el amor.

¿Mayor cantidad de grabaciones para una canción?  

El Libro Guinness de los récords coloca Yesterday por los Beatles como la canción más grabada con alrededor de 1600 grabaciones.[2] Sin embargo, existen estimaciones de que "La Paloma" ha sido grabada más de 2,000,[3] incluso tal vez más de 5000 veces.[4]

Eventos notables  

Intérpretes famosos  

Entre los intérpretes más famosos están:

Películas  

La Paloma es interpretada en las siguientes películas:

Se espera la salida de una película documental sobre la canción en 2007: “La Paloma”[6]

Desafortunadamente es sólo un rumor que la canción también fue interpretada en Casablanca, una versión bailable durante una escena en un nightclub en París.

Referencias  

  1. Pankraz, Marcel Proust und das ewige Lied "La Paloma" (German)[1]

  2. Guinness World Records: most recorded song[2]

  3. History of the song by trikont[3]

  4. La Paloma - Das Seemannslied (German)[4]

  5. Video Event 2004

  6. 2008 Movie: La Paloma (Sigrid Faltin)

La Paloma   

1. Cuando salí de la Habana

¡Valgame Dios!

Nadie me ha visto salir

Si no fuí yo.

Y una linda Guachinanga

S'allá voy yo,

Que se vino tras de mi,

Que sí señor.

Refrain:

Si a tu ventana llega

Una Paloma,

Tratala con cariño

Que es mi persona.

Cuentala tus amores,

Bien de mi vida,

Coronala de flores

Que es cosa mia.

Ay! Fadila que sí!

Ay! que dame tu amor!

Ay! que ven te conmigo,

Chinita, adonde vivo yo!

2. El dia nos casemos

¡Valgame Dios!

En la semana que hay ir

Me hace reir

Desde la Yglesia juntitos,

Que sí señor,

Nos hiremos à dormir,

Allá voy yo.

(Refrain)

3. Cuando el curita nos seche

La bendicion

En la Yglesia Catedral

Allá voy yo

Yo te daré la manita

Con mucho amor

Y el cura dos hisopazos

Que sí señor

(Refrain)

4. Cuando haya pasado tiempo

¡Valgame Dios!

De que estemos casaditos

Pues sí señor,

Lo menos tendremos siete

Y que furor!

O quince guachinanguitos

Allá voy yo

 

Enlaces externos

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Ritratto di Sebastian Yradier

 

La Paloma (Articolo tratto da Persinsala)

 

La regista tedesca Sigrid Faltin con il film documentario intitolato "La paloma" ci racconta la storia della celeberrima canzone. All´ interno del film, anche se parzialmente , si ascoltano ben 42 versioni del motivo. Del resto della La paloma si conoscono migliaia di versioni e la canzone è celebre in tutti i continenti.

Giustamente la signora Faltin dice che: "La paloma è in realta´ un simbolo della globalizzazione, cosi´ com´è".
La paloma ad esempio è canto nuziale nell´ isola africana di Zanzibar, ma la stessa melodia la si ascolta in regioni della Romania durante funzioni funebri.
Questa canzone è infatti conosciuta in tutti i Paesi del mondo, dall´ Afghanistan alla Norvegia, dalle Hawaii a Cuba.

Il documentario La paloma non è solo un viaggio folcloristico tra i continenti, ma è anche una ricerca sulla origine e sulla storia di questa canzone.

Oltre al film documentario la regista Faltin, con la collaborazione di Andrea Schafler, ha pubblicato il libro La paloma fornendoci cosi´ ulteriori informazioni sulla canzone.
Libro e film saranno disponibili nelle piu´ importanti lingue.

La canzone La paloma venne registrata ,come sua proprieta´ artistica, dal compositore spagnolo di origine basca Sebastian De Iradier, e cio´ nell´ anno 1859.
Ma gia´ da anni la melodia era conosciuta.

La canzone è la piu´ famosa tra quelle del genere Habanera che, come si intuisce ,hanno una origine cubana.

Si racconta che De Iradier, trasferitosi a Parigi nel 1850, compose La paloma in quegli anni ,durante un suo viaggio a Cuba.

Fonti autorevoli dicono che fu la cantante lirica italiana Marietta Alboni la prima interprete del motivo, cio´ durante la sua tournee nelle Americhe.

Siamo nella leggenda, del resto sono passati oltre 150 anni, e l´ importanza che La paloma avrebbe poi avuto, allora non era certo prevedibile.

Ed infatti la storia sulla origine di questa canzone sarebbe stata scritta solo decenni dopo.
La paloma è soprattutto conosciuta a Cuba ed in Messico.

Qui, subito dopo la meta´ del XIX secolo il motivo era gia´ celebre, anche perchè legato alle vicissitudini messicane di Massimiliano d´ Asburgo.

Ma La paloma si lega anche alla storia recente: canto che nei campi di concentramento nazisti accompagnava gli internati verso le camere a gas o melodia usata per canti di protesta nel dopoguerra.

Il motivo viaggiando sulle rotte delle navi ha impiegato decenni per giungere nei porti marittimi ed infine nel cuore dei continenti e delle persone.

Una canzone che racconta dell´ anima di un marinaio incarnata in una bianca colomba e che cosi´ ritorna alla casa della amata.

Una melodia nel cui testo sono quegli ingredienti come  lontananza, amore . nostalgia e morte non poteva avere fortuna diversa.

Ottimo lavoro quindi quello fatto da Sigrid Faltin e dai suoi collaboratori nel raccontare la storia della canzone piu´ eseguita al mondo. E´ importante infine segnalare che questo lavoro contribuisce anche a far maggiormente conoscere il contralto italiano Marietta Alboni , che della La paloma fu la prima grande interprete.

di Lelio Burgini

 

"Estoy pensando hacer un trabajo sobre Iradier: 'El autor más plagiado de la historia"

Serán los genes. Sebastián Iradier y Sabin Salaberri cobijan su querencia musical bajo la sombra de un mismo árbol genealógico. El compositor y estudioso alavés reivindica más atención para su figura, para un trabajo musical que muchos autores han puesto en valor con la llave del plagio.

 

El compositor Sabin Salaberri, ante la casa donde falleció su pariente Sebastián Iradier.Foto: josé ramón gómez

Ha descubierto recientemente un parentesco con Sebastián Iradier...

Cuando vi en la partida de bautismo de Iradier que su madre era de Vitoria y que el abuelo era Martín Salaberri lo investigué. Y, efectivamente, mi antepasado Saturnino Salaberri Torón era hermano de María Eusebia, la madre de Iradier.

¿Qué sentimiento le despertó?

Una alegría enorme (ríe).

¿Cuándo recuerda escuchar por primera vez una pieza de Iradier?

La paloma, desde niño. Por el hecho de ser alavés, me empezaron a interesar sus cosas. Perico Sancristóval me dijo que tenían la edición completa de las obras que publicó en París. Todo empezó por ahí. Las examiné y me llamaron poderosamente la atención. La neguita está fusilada por Eduard Laló en Sinfonía Española . Su habanera El arreglito fue plagiada -aunque alguna vez lo cita- por Bizet en Carmen .

¿Esto se da con frecuencia?

Haendel viajaba y copiaba. Sí le decían algo contestaba que tenían que estar agradecidos por la publicidad. Pero era buena persona. En el caso de Iradier es delito flagrante. Una de las lecciones de un método de piano muy difundido cuando yo era joven, Le Carpentier , la preferida de los alumnos, es totalmente de él. La boda de Luis Alonso , de Gerónimo Giménez... ¡De Iradier también! Estoy pensando en preparar un trabajo sobre 'el autor más plagiado de toda la historia'.

Para el resto de obras de Iradier, ¿es justo que sea principalmente recordado por esta 'La paloma'?

Se ha popularizado de tal manera que a unos amigos míos, tocando en Polonia un apañito que hice de las obras de Iradier, les dijeron 'esto es una canción popular polaca'.

¿Cuál es el sello personal de Iradier frente a otros compositores?

Es el descubridor de la habanera. Existía como canción en Cuba, pero él se la apropió. A lo mejor La paloma ni siquiera es suya, la escuchó, la copió y la editó en París, pero está registrada por él. Era buen pianista, buen guitarrista, buen cantor, y encima tenía una gran habilidad para las relaciones públicas.

También tiene fama de mujeriego...

Se le relacionó con damas de la más alta sociedad. En París, con las mejores sopranos. Tuvo amistad con Stendhal, Merimé... A las grandes sopranos que tentaban a Rossini Iradier se las llevó al huerto. Cuando estuvo de profesor del conservatorio de Madrid, no atendía tanto a las clases de solfeo como a las clases privadas que daba a la aristocracia, sobre todo a las señoras. Ahí tenía un gancho especial.

No apostó por obras orquestales...

Lo que pasa que a él, por su talante, le gustaba más esa música facilona, nutritiva por otra parte. Entabló relaciones con las tres mejores sopranos del momento, Malibran, Viardot y Alboni, con la que giró por Sudamérica y se fue a Cuba. Popularizó enormemente en París la canción de consumo, lo que hoy diríamos la canción ligera. Introdujo la habanera en Europa. Habaneras compusieron Ravel, Falla... Incluso Stravinsky y Albéniz, que firman tangos que son habaneras.

¿Es Iradier un personaje poco reivindicado en Álava?

¡Absolutamente nada reivindicado! Una miseria. Primi Langarica es un entusiasta. ¡Y ahora yo me he declaro hasta pariente! (risas). Venancio del Val, en su libro sobre él, le emparenta por la otra línea con Manuel Iradier y Dulfy y Eduardo Dato e Iradier. Pero antes de saber que era pariente mío, simplemente por ser compositor alavés, ya tenía obras suyas arregladas para coro.

¿Iradier intentó otros géneros?

Valses, marchas..., pero lo que más fama le ha dado es la habanera. Además, colaboró con importantes autores en la creación de zarzuelas.

¿Por qué no está reivindicado?

Los alaveses somos así. A pesar de la fama de bon vivant , de mujeriego y dandi -bien pintado siempre-, de buena conversación, por encima de todo creo que era buena persona.

¿Cuál sería un buen homenaje?

Una investigación profunda de él y su obra. Hay aproximaciones, como la de Venancio, que se queda en la vida y no se mete en el análisis musical. José Luis Turina orquestó algunas de sus obras en una edición de Diputación. Adaptaciones de este tipo serían maravillosas. ¡Que no pase el año 2009! Dejar para la posteridad un recuerdo. >DNA

 

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LAS FRASES

"Era buen pianista, buen guitarrista, buen cantor, y encima tenía una gran habilidad para las relaciones públicas"

"Se podría hacer una investigación, adaptar obras... ¡Que no pase el año 2009!; dejar para la posteridad un recuerdo"

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