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                      L'amico Lelio Burgini, “albonologo” della prima ora, mi ha esternato tutta la sua amarezza per quanto ha letto sull'Almanacco Musicale 2012 "La Rosa Alboni" a proposito delle iniziative mirate a valorizzare la figura di Marietta Alboni, contralto di fama mondiale, ma pressochè sconosciuta proprio nella sua città, non quella natale (è nata infatti nel 1826 a Città di Castello), ma quella in cui ha mosso i primi passi in campo artistico prima di arrivare a Bologna alla scuola di Rossini e poi spiccare il volo verso il successo e la fama. Secondo il coro tutto che ha firmato l’elogio al suo presidente onorario, parrebbe che sia stato Bettino Campidelli a scoprirla o quantomento a favorirne la riscoperta.

                      In qualità di “persona informata sui fatti” ho avvertito l’obbligo morale di ristabilire un minimo di verità e dare a Cesare quello che è di Cesare, nonostante la riluttanza del buon Lelio.

                     Ebbene, non fu il sig. Campidelli ad intitolare il Coro città di Cesena all’Alboni, ma chi era presidente nel 1998 e cioè Alberto Mengarelli, assieme a Giorgio Foschi, a Michele Massarelli e Ines Briganti (assessore alla cultura), quando Lelio Burgini aveva già iniziato il percorso di recupero storico che in seguito ha contribuito a far conoscere ai suoi concittadini la figura del famoso contralto. Non si capisce infatti come si poteva conoscere l'Alboni prima ancora che fosse stata riscoperta. Quindi non fu certo il Campidelli a collaborare col compianto Prof. Michele Massarelli, ma Burgini stesso che da buon “topo da biblioteca” ha scovato notizie storiche, aneddoti, foto e quant’altro si potesse saccheggiare da quell’incredibile fonte di informazioni che è internet, senza scordare la sua continua ricerca in musei, biblioteche e …cimiteri alla ricerca di notizie inerenti la vita dell’Alboni. Ha scoperto, pensate, dove sono sepolti i  parenti più prossimi di Marietta, i suoi genitori (nientemeno che nella tomba di Gaspare Finali a Cesena), con un fiuto degno dei migliori investigatori poichè la notizia non era in nessun documento ufficiale, ma frutto di capacità deduttive e di ricerca straordinarie.

                       La collaborazione di Lelio con lo spagnolo Alvaro Fernandez Rodas, conosciuto sul Web per la comune passione  per la Nostra, ha fatto luce sulla sua tournée americana, come ampiamente riportato assieme alla biografia e alle varie notizie storiche, nel sito www.coroalboni.it.

                       Anche la storia del Clipper Alboni non è come è stata raccontata: fu il solito Burgini che nelle sue ricerche trovò notizie che riguardavano una nave americana il cui nome era un omaggio alla celebre cantante e ipotizzò  di farne un trofeo con cui premiare personalità della lirica. Il Sig. Campidelli, in quella occasione, si limitò ad incaricare un orafo della realizzazione.

                       Non fu il Campidelli a pressare il comune per ottenere che fosse intitolata alla Marietta la Piazzetta Alboni a ridosso della Barriera, ma Lelio che con la sua granitica tenacia ottenne dai responsabili della toponomastica cittadina, che annoverava tra i componenti anche il Prof. Massarelli, la conferma tanto ambita, mentre era presidente dell’associazione corale il sottoscritto, il quale, a sua volta, in più di una occasione, ne parlò all’assessore alla cultura Daniele Gualdi. Non escludo che anche il Campidelli possa aver messo una buona parola, ma per favore, non confondiamo l’ingegnere col muratore!

                       Infine l’idea di porre nel foyer del Teatro Bonci, fra i tanti personaggi che hanno fatto la storia del Teatro, un busto ed una targa a ricordo della nostra famosa concittadina, è stata ancora una volta di Lelio Burgini e del sottoscritto che avevano già preso contatti con uno scultore Cesenate (Marco Pieri) per la realizzazione del busto in bronzo che doveva essere offerto dal Coro lirico Marietta Alboni al teatro e alla cittadinanza, tanto è vero che avevano già iniziato l’iter burocratico informandone l’allora assessore alla Cultura Daniele Gualdi e il direttore del Teatro Franco Pollini. 

                       L’idea originaria è stata ripresa e fatta loro dal Campidelli e dal  Coro che però, affidandone la realizzazione al bravo scultore Domenico Neri, non ha fatto altro che attribuirne il merito all’autore della scultura e non al Coro che aveva che in tal modo sarebbe stato ricordato come promotore dell’iniziativa.

                       Quindi tanto di cappello al sig. Campidelli, Cavaliere di Malta (*), per tutto quanto ha realizzato nella sua lunga esistenza, ma l’unico artefice della riscoperta di Marietta Alboni (assieme all’indimenticato prof. Michele Massarelli) è solo lui: Lelio Burgini, e chi ne ha curato e pubblicato il sito web (e lo tiene costantemente aggiornato) è il sottoscritto.

                      Bruno Benvenuti (Presidente dell’Associazione Culturale Marietta Alboni)

              (*) Non certo per amore di polemica, ma vi faccio notare che la grande onorificenza conferita a Bettino Campidelli il 25 aprile 2007 non è il titolo di “Cavaliere di Malta” (già conferito a 12.500 persone in tutto il mondo, fra le quali ne cito solo due: Guglielmo Marconi e Papa Ratzinger...), come sostiene con enfasi  l'Almanacco "La Rosa Alboni" firmato da "Tutti gli amici coristi", ma il titolo di Confratello del Venerabile Ordine della Santissima Maria del Buon Consiglio della Morte e della Misericordia che non ha niente a che fare con lo SMOM (Supremo Militare Ordine di Malta).  L’attestato pubblicato nel vostro sito, spacciato come titolo di Cavaliere di Malta, è tutt’altra cosa ed è sorprendente che il responsabile del sito  www.coroliricoalboni.it  “unico organo ufficiale del Coro” non abbia in alcun modo verificato la correttezza di una notizia tanto eclatante quanto non vera.

Mail ricevuta dal Sovrano Militare Ordine di Malta

Gentile Sig. Benvenuti,

Il Sig. Bettino Campidelli non è un membro del nostro Ordine. La pergamena che appare nel sito internet da lei citato  (http://www.coroliricoalboni.it/go.php?pag=talentuosi&sez=2), è a noi sconosciuta.

 
Cordiali saluti
 
Eugenio Ajroldi
Ufficio Comunicazioni
Sovrano Militare Ordine di Malta

 

 

 
 

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